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La vita sarà il ricordo più brutto della
nostra morte. |
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Quando la vanità si placa, l’uomo è pronto
a morire e
comincia a pensarci. |
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Il modo di morire illustra
retrospettivamente la vita. |
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La morte è la scala per veder gli Dei. |
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La morte non é altro che il rimpianto dei
vivi. |
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La morte é come il tramutare delle foglie
che l’autunno ha sepolte e rivivono verdi nelle spighe. |
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La morte: una fine apparente che produce un
dolore reale. |
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L’uomo, i cui giorni sono come l’erba,
finisce come il fiore dei campi: spira un soffio di vento e non è più,
né più si conosce il luogo dove era. |
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Non si perdono mai coloro che amiamo,
perché possiamo amarli in Colui che non si puo perdere. |
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Cessa di essere giovane chi perde entrambi
i genitori, giacché non ha più la possibilità di essere chiamato figlio. |
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Soltanto le creature che non sono mai nate
possono evitare la morte. |
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A un giovane più che a un vecchio è facile
disprezzare la morte perché, anche se l’ha vicina, non la riconosce. |
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Ed è poi sicuro che sia suono la vita e
silenzio la morte, e non invece il contrario? |
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Noi non sappiamo do t’e, noi non sappiamo
quando né come ci si rivelerà quel mondo:
questo sappiamo che in festa saremo il giorno che vedremo... Occhi negli
occhi ci ritroveremo quel giorno che vedremo |
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Muore giovane chi al cielo è caro. |
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Ed è il pensiero della morte che, in fine,
aiuta a vivere. |
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La morte sta niscosta in ner l’orlogi e
nissuno pò dì domani ancora sentirò batte er mezzogiorno d’oggi |
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Nei verdi prati del cielo riposa la sua
anima; corrucciata per la vostra tristezza e lieta se potesse vedervi
sereni. |
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Non sappiamo per quale inspiegabile disegno
è stato sottratto alla vita il vostro caro ma sappiamo, con certezza,
che egli contribuirà a rendere il cielo più bello. |
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