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Barzellette varie
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Un gruppo di bambini
della terza, quarta e quinta elementare sono accompagnati da due maestre
al locale ippodromo per imparare qualcosa sul mondo dei cavalli. Durante
il giro alcuni dei bambini decidono di andare alle toilettes per cui
viene deciso che le bambine sono accompagnate da una delle maestre,
mentre i maschietti dall'altra. Dopo un po' le maestre escono e
aspettano fuori, ma poco dopo uno dei maschietti esce dalla toilette e
dice alla maestra che alcuni compagni non riescono ad arrivare all'urinatorio.
Non avendo altra scelta la maestra entra e comincia ad issare i piccoli
ragazzini prendendoli per le braccia uno ad uno. Ma giunto all'ultimo
cerca di alzarlo senza riuscirci, notando pero' che e' ben dotato per un
ragazzino di scuola elementare. "Io credo che tu sia della quinta..."
lei comincia a dire. Ma lui subito: "No madam, io sono della settima,
corro su Silver Arrow. Comunque grazie per l'elevazione!". |
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C'e' un bambino
poverissimo che abita al limitare di una grandissima tenuta di una
famiglia ricchissima, d'inverno soffre il freddo, la fame, vive di quel
che puo'. Nella famiglia ricchissima invece c'e' un bambino bello,
paffutello e soprattutto che puo' fare quel che gli pare. Un giorno
s'incontrano e quello ricco decide di fare valere la sua superiorita' :
"Sai io ho una tenuta grandissima, servitori dappertutto e qualsiasi
cosa io voglia, anche da mangiare, me lo portano subito!". "Si', ma io
ho una cosa che tu non hai!". "Io tutti gli anni faccio un viaggio in un
posto diverso del mondo e ci rimango per un mese e mi diverto un
mondo!". "Si', ma io ho una cosa che tu non hai!". "Io ho tutti i giochi
piu' divertenti e piu' disparati di questa terra, non faccio altro che
spassarmela dalla mattina alla sera...". "Si', ma io ho una cosa che tu
non hai!". "MA COSA E' QUESTA COSA?? (esasperato)". "IL CANCRO!".
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Una signora con una
bimba di pochi anni si avvicina ad un tizio davanti alla stazione:
"Scusi, per Piazza della Vittoria?". Il tizio che purtroppo e'
balbuziente con mille smorfie risponde: "Pre... prenda la stra... stra...
da a si... si... sinistra e svo... svo... svolti al semaforo!". "Grazie,
molto gentile!". La signora si allontana e dopo poco avvicina di nuovo
al tizio: "Scusi... per Piazza della Vittoria?". Il tizio pazientemente
tra mille smorfie risponde: "Pre... prenda la stra... stra... da a si...
si... sinistra e svo... svo... svolti al semaforo!". "Grazie, molto
gentile!". La Signora si allontana e subito dopo si ripresenta
chiedendo: "Scusi, per Piazza della Vittoria?". Il tizio a questo punto
balbettando ancora di piu' per il nervoso domanda: "Ma... ma... ins...omma...
non ha an... cora ca... ca... pito?". "Veramente si', ho capito
benissimo... ma lo faccio per la bambina che si diverte tanto!".
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