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Barzellette varie
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Un
anziano signore, prima di morire, decide di togliersi un vecchio sfizio:
fare un giro su un aereo acrobatico. Si reca pertanto nell'aeroporto
piu' vicino ed offre ad un famoso e spericolato pilota una congrua somma
di denaro. Dopo i preparativi avviene il decollo con una brusca salita
verso il cielo. Il vecchietto per nulla sorpreso dice al pilota: "Questo
me l'aspettavo". Il pilota sorpreso con una rapida discesa porta l'aereo
in picchiata sorvolando l'aeroporto e il vecchietto ripete: "Anche
questo me l'aspettavo". Per ultimo l'aereo si mette a testa in giu' e il
vecchietto dice: "Questo non me l'aspettavo". Poco dopo l'aereo atterra
e il pilota chiede al vecchio: "Mi tolga una curiosita'. Perche' in volo
diceva 'questo me l'aspettavo', 'questo non me l'aspettavo' ?". E il
vecchietto: "Le spiego: la prima volta mi sono fatto la pipi' addosso e
me l'aspettavo, la seconda volta mi sono cagato addosso e anche questa
me l'aspettavo, ma quando ha volato a testa in giu', mi e' venuta fuori
dal colletto della camicia e quello proprio no che non me l'aspettavo".
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Siamo
sul Jumbo, carico di passeggeri. Manca oramai poco all'arrivo. S'ode la
voce del comandante: "Signore e signori, vi ringrazio per aver scelto la
nostra compagnia, ecc. ecc. Ma se permettete vorrei fare un annuncio
molto importante: ebbene, questo è il mio ultimo volo, da domani sarò in
pensione. Per questo, sappiate che mi toglierò una soddisfazione che ho
in serbo fin dal mio primo volo. Ebbene, signori, eseguirò un looping
(giro della morte) con il Jumbo. Vi prego pertanto di allacciare le
cinture e mantenere la calma". Inutilmente le hostess e i passeggeri
tentano di fermarlo, la porta della cabina viene chiusa dall'interno.
L'aereo inizia dapprima una discesa, acquistando velocità, poi il
comandante richiama a sè il volantino, con uno sforzo immane. L'aereo si
scuote, i motori vengono spinti al massimo della potenza, la struttura
vibra fortemente. Il Jumbo prende quota, prima velocemente, poi sempre
più lentamente. I passeggeri pregano ed invocano pietà, chi grida, chi
prega. Lentamente, l'aereo esegue la manovra, giunge al suo apice, ruota
su se stesso ed inizia la picchiata. Sfiorando le cime degli alberi,
riprende lentamente quota finchè ritorna in volo livellato e poco dopo
atterra felicemente, con grida di gioia ed applausi. Scesi a terra,
tutti i passeggeri corrono a complimentarsi col comandante, gli
stringono la mano, lo abbracciano calorosamente. Tutti tranne uno,
sporco, bagnato, visibilmente incazzato, che se ne sta sulle sue
aspettando la valigia. Gli si avvicina una hostess: "Come, mi scusi, lei
non si complimenta col pilota per questa splendida manovra?". "Splendida
un corno! Io ero alla toilette". |
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Il
direttore del personale di un grande albergo di Roma riceve un uomo,
Antonio Martini, che si presenta per il posto di maitre: "Ha delle
referenze?". "Sono stato maitre al Grand Hotel di Rimini, di Cortina e
di Taormina". Il direttore si reca nell'ufficio accanto e telefona al
Grand Hotel di Rimini: "Conoscete un certo Antonio Martini che ha
lavorato per voi? ". "Certo, Antonio il lercio. Lo chiamavamo cosi'
perche' era sempre sporco, una vera indecenza. L'abbiamo dovuto
licenziare". Subito dopo il direttore telefona al Grand Hotel di
Cortina: "Conoscete un certo Antonio Martini? ". "Certo, Martini il
bestemmiatore. Non faceva altro che bestemmiare e dire parolacce.
L'abbiamo licenziato". Il direttore telefona infine al Grand Hotel di
Taormina e chiede notizie di Antonio Martini: "Chi? Antonio il
finocchio? L'abbiamo dovuto licenziare perche' era un gay e infastidiva
tutti i clienti". A questo punto il direttore torna dall'uomo e gli
dice: "Va bene, la voglio prendere in prova. Ma mi stia bene a sentire.
Voglio che sia sempre elegante e pulito. La prima volta che la vedo in
disordine la licenzio. E soprattutto nessuna parolaccia, altrimenti se
ne va di volata. E per finire, Antonio, vieni qui e dammi un bel bacione
prima di iniziare a lavorare". |
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