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Barzellette militari
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I commilitoni ne
combinano di tutti i colori al povero Sgarozzi. Ma Sgarozzi niente.
Subisce tutto in modo impassibile e non si ribella mai. Gavettoni di
acqua gelata, indumenti nascosti, letto disfatto, servizio di guardia
notturno che non gli spetta, eccetera. Niente. A Sgarozzi non lo smuove
nessuno. Non riferisce neanche al Comandante. Un giorno un caporale gli
dice: "Da oggi la smettiamo con te, tanto non serve a niente, non ci dai
nessuna soddisfazione. Ma toglimi una curiosità, Sgarozzi, come hai
fatto a subire impassibile scherzi per sei mesi?". E Sgarozzi serafico:
"Avete detto che la finite? Bene, da domani smetto di cagare nel
minestrone..." |
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Guerra del golfo.
Gli alleati iniziano l'offensiva terrestre e gli iracheni immediatamente
consultano i consiglieri militari russi su come devono comportarsi. Gli
strateghi russi rispondono che devono ritirarsi di 50 Km. Sebbene
sorpresi, gli iracheni si comportano di conseguenza. Nel giro di un paio
di giorni gli alleati sono di nuovo in vista, cosi' gli iracheni si
rivolgono ancora ai consiglieri russi, i quali consigliano di ritirarsi
di altri 100 km. L'idea non piace agli iracheni, che tuttavia decidono
di non cambiare strategia a meta' della guerra e arretrano di altri 100
km. Cio' accade varie volte ancora, finche' finalmente tutto l'esercito
iracheno si trova concentrato a Baghdad. Gli iracheni consultano per
l'ultima volta gli esperti russi, i quali dicono trionfanti: "Oh, ora e'
tutto piu' facile, basta aspettare che arrivi l'inverno". |
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Nel cortile della
caserma c'e' il sergente che sta facendo l'appello: "Clemente Baglioni".
"M'hai rotto i coglioni!". Al sergente viene il sangue agli occhi, non
ci vede piu' dalla rabbia. Prima di fare a pezzetti la recluta lo fa
mettere ai ferri per una settimana. Trascorsi sette giorni, il soldato
si ripresenta all'appello: "Clemente Baglioni". "M'hai rotto i coglioni!!".
Il sergente sbotta: "No, i coglioni me li hai rotti tu!!! Un mese in
cella di rigoreeee!!!!". Dopo un mese il soldato e' di nuovo con i
commilitoni in mezzo al piazzale per l'appello; il sergente legge
l'elenco, arrivato al fatidico nome, si ferma un attimo, fissa il
soldato negli occhi e fa: "Baglioni Clemente". "Me li hai rotti
ugualmente!" |
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