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Barzellette militari
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Prima guerra
mondiale. Trincea tedesca ed italiana l'una di fronte all'altra. Si
spara da settimane senza risultati poiché ciascun esercito resta coperto
nella propria fossa. Fronte italiano. "Ragazzi," dice il tenente "qui
non se ne vede la fine. Facciamoci venire qualche idea, altrimenti
resteremo nella mota a vita". Un soldato semplice si fa avanti "Io
un'idea ce l'avrei. Perché non chiamiamo per nome i tedeschi? Quelli
alzano la testa fuori dalla trincea e noi li facciamo secchi!". Il
tenente ci pensa sue poi dice: "E' un'idea un po' cretina, ma può
funzionare. Chi conosce nomi tedeschi?". "Fritz... Franz..." "OK,
proviamo". "Ehi Franz... ci sei Franz?". Dall'altra parte sputa un
elmetto e si sente dire: "Yaaa?" e... PAM! i soldati italiani lo fanno
secco! "Ragazzi, funziona!!! Passate parola! Facciamoli secchi tutti,
quei crucchi bastardi!". La voce si sparge e... "Ehi Franz..." "Yaaa?"
PAM! Secco! "Fraaaanz... Franzucciooo..." "Yaaa?" PAM! Secco un altro! E
così gli italiani cominciano a fare secchi i tedeschi. Fronte tedesco. "Ragazzen,
qui italianen stare sterminanden esercito tedesken... Trofiamo ein
soluzionen!". "Profiamo anke noi ad usare loro tecnika. Come essere nome
tipiken di italianen?". "Profare Giofanni!". "Ya, profiamo... Ehi
Giofanni...". Silenzio. "Giofanni...". Silenzio. "Bel Giofanniii...".
"Ehi, ma tu sei l'amico di Franz?". "Yaaa?". PAM! |
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Il capitano
Festicoli si presenta alla sua compagnia: "...in particolar modo non
tollerero' giochi di parole sul mio nome come ad esempio una certa
trasposizione di lettere del mio cognome...credo che abbiate capito...
Anzi, facciamo delle prove. Tu in prima fila, come mi chiamo io?". "Festicoli!".
"Bravo. Bene. E tu laggiu' in fondo?". "Festicoli, signor capitano".
"Bene, bene... E tu di la' con il naso per aria e la testa fra le
nuvole, come mi chiamo io?". "Eh...mmm...ah! Foglioni!" |
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