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Barzellette militari
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Il generale entra in
caserma in borghese. Ad un tratto vede che la sentinella se ne sta
appoggiata al muro non curante di nulla. Il generale si avvicina e gli
dice: "Ma lo sai chi sono io ?". La guardia si gira verso un gruppo di
commilitoni ed esclama: "Oh, ragazzi, venite. Qui c'e' un vecchio
rimbambito che non sa piu' neanche come si chiama!". |
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Due soldati, dopo i
primi mesi di servizio militare passati in un paese sperduto sui monti,
tornano in licenza verso casa in treno. Nello scompartimento e' seduto
accanto a loro anche un prete. I due soldati parlano di come passeranno
la licenza al paese d'origine. Dice il primo: "Io passero' i 15 giorni
di licenza sempre all'osteria; voglio ubriacarmi tutti i giorni". Il
secondo invece dice: "Io invece passero' i miei 15 giorni a casa della
mia ragazza; voglio chiavare sempre per 15 giorni". Il prete sente, ma
fa finta di niente e continua a leggere il giornale. Anche i soldati
dopo un po' si mettono a leggere il giornale, finche' il primo chiede al
secondo: "Giovanni, che vuol dire lombaggine? ". "Che ne so; chiedilo al
prete che sicuramente e' istruito". Il prete approfitta dell'occasione
per punire a suo modo i due giovani militari: "La lombaggine e' una
malattia che viene quando uno beve troppo e fa troppo all'amore". E il
soldato: "Ma guarda! Qui sta scritto che il Papa soffre di lombaggine...
". |
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II
Guerra Mondiale. Un tedesco, con la sua berlina ultralucida e veloce,
sale una ripida strada di montagna e nel frattempo un contadino sta
scendendo sulla stessa strada a bordo di un carretto trainato dai buoi,
carico di paglia, di galline, maialetti,... una minifattoria viaggiante,
insomma. Patatrack !! Una scena terribile, coperta pietosamente da una
nuvola di paglia, che a poco a poco si dirada. Il tedesco si riprende
dal trauma, e osserva il bue, moribondo, con le corna rotte, le zampe
fracassate e dice : "Io non poteRe fedeRe bue soffRiRen ". Prende la
pistola e lo finisce con un colpo alla testa. Poi vede le galline,
moribonde anch' esse: "Io non poteRe fedeRe gallinen soffRiRen ". Punta
la pistola e le uccide. Anche i maialetti: "Io non poteRe fedeRe maialen
soffRiRen "; e li finisce. All' improvviso il contadino esce allo
scoperto. Ha un braccio amputato, ben legato intorno al collo, una gamba
ciondoloni, e vistose ferite alla testa: "Cavolo, che fortuna!! Non mi
sono fatto niente !!!". |
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