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Barzellette lavoro
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Tre amici si
incontrano dopo tanti anni. Dice il primo: "Tu, Piero, come passi il
tempo! Cosa hai fatto?". "Mah, ho giocato in borsa, mi e' andata bene e
ora vivo di rendita e tu, Giovanni?". "Beh, io ho giocato ai cavalli,
scommettendo forte. Mi e' andata bene una volta e ora non faccio piu'
nulla". E tu?". E il terzo: "Io ho giocato sulla nazionale, ma mi e'
andata male e ora ho smesso". "E perche'?". "Beh, passavano troppe
auto!". |
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Due ragazzi senza
lavoro vanno in un circo cercando un'occupazione e il direttore dice
loro: "Un lavoretto ci sarebbe. Prendete questi due tubi e tirateli su e
giu' per un paio d'ore". Loro eseguono e dopo due ore il direttore
arriva e dice: "Basta cosi', tenete pure cinquantamila a testa" al che i
ragazzi dicono : "Accipicchia! E non avrebbe per caso un altro lavoro
per noi?". E il direttore: "Per ora no, le seghe agli elefanti le
facciamo solo una volta al mese..." |
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Un tizio, che ha un
difetto di pronuncia, va in un negozio e chiede: "Voglio due hinhhine".
Il commesso non capisce e chiama il principale. Il tizio ripete: "Voglio
due hinhhine". Il principale non capisce cosa vuole, ma si ricorda di
avere un altro commesso che parla in modo difettoso e lo va a chiamare.
Il commesso arriva, il cliente ripete: "Voglio due hinhhine". Il
commesso capisce subito, va in magazzino e torna con un pacco, lo da' al
cliente che paga e se ne va. Il principale, piacevolmente stupito e
incuriosito, chiede al suo commesso: "Ma che cosa voleva?". E il
commesso: "Due hinhhine!!!". |
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