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Barzellette sulla Chiesa
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Un prete
che sta viaggiando con la vettura parrocchiale incontra lungo la strada
una bellissima e giovane suora. Si ferma e le dice: "Cara sorella,
salite sulla mia macchina che sono ben lieto di darle un passaggio fino
al convento". La suora sale e si siede a fianco del prete incrociando le
gambe, la tunica si apre leggermente facendo intravedere una parte delle
gambe. Il prete non riesce a distogliere gli occhi da tale visione,
quindi colto da passione comincia ad accarezzare le gambe della giovane
suora. La suora gli dice "Padre, ricordatevi del versetto 129". Il prete
si scusa e continua a guidare. Passa un po' di tempo e la visione di
queste cosce semi-scoperte annebbia la volontà del prete che ricomincia
a toccare le gambe dell'avvenente suora. La suora gli dice: "Padre,
ricordatevi del versetto 129". Il prete toglie la mano e risponde:
"Perdonatemi sorella, ma la carne é debole". Nel frattempo il tragitto
fino al convento é terminato, la suora scende dall'auto e saluta in
prete ringraziandolo. Una volta rientrato nella sua parrocchia il prete
decide di visionare il famoso versetto 129 a cui la suora faceva
riferimento e scopre che dice: "Continuate a cercare più in alto e
troverete la Gloria". Morale femminile: Se non volete restare tutta la
vita insoddisfatte parlate chiaro! Morale maschile: Mettetevi in testa
una volta per tutte che le donne non ve lo diranno mai direttamente! |
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Un tizio
che da tempo non si confessa, colto da scrupoli, decide di confessarsi.
Dopo una sofferta preparazione, si avvicina al confessionale e con
sorpresa scorge che il prete è un suo compagno di scuola. Emozionato
dice: "Mario, sei tu? Io sono Giuseppe, ti ricordi, eravamo in banco
assieme alle medie! Ma hai preso la tonaca? Non avrei mai detto che un
tipo come te, birichino, si sarebbe fatto prete!" E l'altro: "Si', caro
mio, questi sono i casi della vita, ma tu che cosa fai?". "Sono un
acrobata, lavoro in un circo e giro il mondo". "Davvero? E pensare che a
scuola non sapevi neanche salire la pertica! ". A conferma della sua
bravura Giuseppe spicca un balzo, si aggrappa ad un enorme lampadario
che pende dalla navata centrale, si dondola, fa un salto mortale e vola
verso l'altro lampadario, si lascia, fa un triplo salto mortale carpiato
e arriva in piedi davanti al confessionale. In fondo alla chiesa, due
vecchiette sono raccolte in preghiera e a questa scena, una fa
all'altra: "Guarda che penitenze assegna questo nuovo parroco! E' meglio
che andiamo a confessarci nella parrocchia vicina!". |
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