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Barzellette sulla Chiesa
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Pierino e suo fratello
piu' grande sono il terrore del quartiere: ne combinano ogni giorno di
tutti i colori. La madre non ne puo' piu' finche' un giorno viene a
sapere che e' arrivato nella parrocchia un nuovo prete con una buona
fama di educatore. La madre si confida con lui e il prete le dice di
portargli Pierino per primo e da solo. Il giorno dopo Pierino va dal
prete e lo trova dietro una grande scrivania; lo fa sedere davanti a
lui, lo fissa a lungo negli occhi e alla fine puntandogli un dito verso
il viso gli chiede con tono autoritario: "Dov'e' Dio?". Pierino si
guarda attorno, ma non dice niente. Il prete gli punta ancora il dito
contro e grida piu' forte: "Dov'e' Dio?". Stessa scena di prima, ma
Pierino non dice nulla. Allora il prete si alza, sale sulla scrivania e
con voce ancora piu' forte e puntando il dito sul naso di Pierino gli
grida: "Dove' Dio?". Pierino questa volta e' preso dal panico e scappa a
casa; sale in camera dal fratello e gli dice: "Stavolta siamo proprio
nella merda!". Il fratello gli chiede perche' e Pierino: "Dio e'
scomparso e nel quartiere pensano che siamo stati noi a rapirlo!" |
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Spinto
dal desiderio di guarigione, uno storpio si reca in un paesino sperduto
dove pare che un prete compia miracoli. Entra in chiesa faticosamente
appoggiandosi su due robuste stampelle: "Padre, sono storpio dalla
nascita, la mia vita e' un inferno, un miracolo e' la mia ultima
speranza". Al che il prete gli chiede: "Non preoccuparti, figliolo, come
ti chiami?". "Mi chiamo Peppe". "Bene Peppe, tu hai fede in Dio?".
"Certo!". "Allora vai dietro l'altare e... prega... Anch'io preghero' e
vedrai che il miracolo arrivera'!". Rincuorato Peppe si avvia zoppicando
dietro l'altare. Passano un paio d'ore, durante le quali sia il prete
che Peppe pregano... pregano... pregano, e a un certo punto entra un
altro sventurato che con voce strozzata e balbettando fa: "Paaadreee...
la pregooo... ho avuto una terribile malattiaaaa... non riesco piu' a
parlare beeeneee... e... non ce la faccio piuuuuu'... ". Al che il prete
gli risponde: "Non preoccuparti figliolo, come ti chiami?". "Mi chiamo
Giovanni". "Bene, Giovanni, tu hai fede in Dio?". "Certo!". "Allora vai
dietro l'altare e... prega... Vedrai che il miracolo arrivera' ".
Giovanni rincuorato da tanta sicurezza si avvia andando dietro l'altare.
Passano le ore, durante le quali sia il prete che Peppe e Giovanni
pregano... pregano... e pregano. Ad un tratto il prete, quasi delirando,
alza la testa, rivolge gli occhi al cielo e grida: "Peppeeeee, lancia
una stampellaaaaa, che non ti serve piu'!". E... vooomm da dietro
l'altare vola una stampella. E il prete, gridando piu' forte: "Peppeeeee,
lancia anche l'altra stampellaaaaa, che non ti serve piu'!". E... vooomm
da dietro l'altare vola l'altra stampella. E allora il prete gridando a
piu' non posso, in pieno delirio da miracolo: "Giovanniiii parlaaa, di'
qualcosaaaa!". E Giovanni, affacciandosi da dietro l'altare, indicando
con il pollice dietro di lui, con voce strozzata e balbettando fa: "...
e' caaascato Peeeeppe...". |
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