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Barzellette carabinieri
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Un carabiniere va
in vacanza presso un agriturismo in Maremma perché vuole provare il duro
mestiere del buttero, una specie di cow-boy nostrano. La mattina del
primo giorno di vacanza viene svegliato di buon ora. Dopo una
sostanziosa colazione viene invitato, insieme agli altri ospiti, a
recarsi alle stalle per una prima lezione teorica. Gli ospiti sono
disposti a semicerchio ed il capo-buttero è al centro con una corda in
mano: "Allora, cominciamo! Questa corda con il cappio in fondo si chiama
"lazo". Il carabiniere incuriosito domanda: "E a cosa serve?". "Serve
per catturare le vacche!". Non soddisfatto della risposta prosegue: "Ah
si? E cosa usate come esca?" |
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Un carabiniere
torna in caserma da una missione con una broncopolmonite tremenda. Tutti
a chiedere: "Ma come hai fatto a prenderti la broncopolmonite?". "Eh...
sul treno c'era il vetro del finestrino rotto, ed ho dovuto sopportare
il vento in faccia per tutto il viaggio!". "Ma non potevi cambiare
posto?". "E si.. con chi lo cambiavo? Non c'era nessuno nello
scompartimento!" |
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Un carabiniere,
noto per dimenticarsi sempre il finale delle barzellette chiede
consiglio ad un collega: "Il tuo problema è che hai poca memoria, quindi
è meglio che racconti solo barzellette cortissime, e vedrai che col
tempo imparerai a raccontarne di più lunghe. Adesso te ne racconto una
brevissima, cerca di ricordartela, così avrai qualcosa da raccontare
alla prima occasione: Domanda: Chi si trova in fin di vita? Risposta: Il
sedere". Soddisfatto del consiglio e ben deciso a ricordare la
barzelletta, si reca a casa. Durante il tragitto non fa che ripetersi la
battuta, per essere sicuro di non dimenticarla, e in modo di fare una
buona figura raccontandola alla moglie. Giunto a casa cerca
precipitosamente la moglie e le dice: "Lo sai chi è morto?". "No...". Il
culo". |
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